lunedì 1 dicembre 2008
Fascist Legacy- un eredità scomoda(video)
Ciao a tutti/e questo che vi ho postato è un documentario della BBC comprato dalla RAI e mai trasmesso, la 7 ne ha mostrato ampi stralci nel 2004.
Nel documentario si parla dei crimini di guerra commessi dagli italiani durante la seconda guerra mondiale, ricostruendo le terribili vicende che accaddero nel corso della guerra di conquista coloniale in Etiopia e ancora delle efferate vicende durante l'occupazione nazifascista della Jugoslavia tra gli anni 1941 e 1943; ed ancora la dureza usata nella lotta antiPartigiana nel Montenegro ed in altre regioni dei Balcani, e dei crimini commessi dai fascisti in Libia.
Nella seconda parte del documentario cercano di spiegare il perchè i responsabili militari e politici fascisti, colpevoli dei crimini, non siano stati condannati ai sensi del codice del Tribunale Internazionale di Norimberga, per crimini di guerra e crimini contro l'umanità.
BUONA VISIONE. ringrazio MICROMEGA
FASCIST LEGACY PART1(ITA)- UN EREDITà SCOMODA
FASCIST LEGACY PART2(ITA)- UN EREDITà SCOMODA
FASCIST LEGACY PART3(ITA)- UN EREDITà SCOMODA
FASCIST LEGACY PART4(ITA)- UN EREDITà SCOMODA
FASCIST LEGACY PART5(ITA)- UN EREDITà SCOMODA
Nel documentario si parla dei crimini di guerra commessi dagli italiani durante la seconda guerra mondiale, ricostruendo le terribili vicende che accaddero nel corso della guerra di conquista coloniale in Etiopia e ancora delle efferate vicende durante l'occupazione nazifascista della Jugoslavia tra gli anni 1941 e 1943; ed ancora la dureza usata nella lotta antiPartigiana nel Montenegro ed in altre regioni dei Balcani, e dei crimini commessi dai fascisti in Libia.
Nella seconda parte del documentario cercano di spiegare il perchè i responsabili militari e politici fascisti, colpevoli dei crimini, non siano stati condannati ai sensi del codice del Tribunale Internazionale di Norimberga, per crimini di guerra e crimini contro l'umanità.
BUONA VISIONE. ringrazio MICROMEGA
FASCIST LEGACY PART1(ITA)- UN EREDITà SCOMODA
FASCIST LEGACY PART2(ITA)- UN EREDITà SCOMODA
FASCIST LEGACY PART3(ITA)- UN EREDITà SCOMODA
FASCIST LEGACY PART4(ITA)- UN EREDITà SCOMODA
FASCIST LEGACY PART5(ITA)- UN EREDITà SCOMODA
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VIDEO
Cassa Integrazione
La Cassa Integrazione è un intervento che va a sostenere le imprese in difficoltà e a garantire ai lavoratori un reddito sostitutivo della retribuzione.
La Cassa Integrazione Ordinaria spetta ali operai, impiegati e quadri delle aziende industriali in genere, delle imprese artigiane del settore edile e lapideo; ne vengono esclusi gli Apprendisti.
La domanda deve essere presentata dall'impresa entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in cui è iniziata la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro, presso gli uffici dell'INPS. L'impresa compie quest'atto quando c'è una riduzione dell'attività produttiva dovuta ad eventi temporanei non imputabili all'imprenditore o ai lavoratori.
In soldoni quanto viene in tasca?
L'integrazione salariale è pari all'80% della retribuzione complessiva che sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate. Esistono limiti massimi mensili stabiliti ogni anno dalla legge.
Per il 2008 i limiti sono i seguenti:
€ 858,58 mensili per i lavoratori la cui retribuzione, comprensiva dei ratei della 13ª mensilità e delle altre eventuali mensilità aggiuntive (14ª, premio di produzione ecc.) è pari o inferiore a € 1.857,48 lordi mensili;
€ 1.031,93 mensili per i lavoratori che hanno una retribuzione superiore a € 1.857,48 lordi mensili.
Agli importi indicati deve essere poi detratta una percentuale pari al 5,84%.
I periodi di Cassa Integrazione sono utili per il diritto e per la misura della pensione.
Al massimo il periodo di durata è di 13 settimane prorogabili fino a 12 mesi e , in determinati casi, il limite è elevato a 24 mesi.
La Cassa Integraione Straordinaria spetta agli operai, impiegati e quadri di aziende industriali(anche edili), aziende appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione e dei servizi di pulizia(tali imprese devono avere più di 15 dipendenti nel semestre precedente la presentazionedella domanda); imprese commerciali, di spedizione e trasporto, agenzie di viaggio e turismo che occupano più di 50 dipendenti, esclusi gli apprendisti e gli assunti con contratto di formazione; imprese di vigilanza con più di 15 dipendenti; aziende di trasporto aereo.
La domanda deve essere presentata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in cui è iniziata la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro. Tale domanda può essere fatta dall'azienda quando si presenta una delle seguenti condizioni: ristrutturazione, riorganizzazione, conversione, crisi aziendale, procedure concorsuali.
La Cassa Integrazione Ordinaria spetta ali operai, impiegati e quadri delle aziende industriali in genere, delle imprese artigiane del settore edile e lapideo; ne vengono esclusi gli Apprendisti.
La domanda deve essere presentata dall'impresa entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in cui è iniziata la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro, presso gli uffici dell'INPS. L'impresa compie quest'atto quando c'è una riduzione dell'attività produttiva dovuta ad eventi temporanei non imputabili all'imprenditore o ai lavoratori.
In soldoni quanto viene in tasca?
L'integrazione salariale è pari all'80% della retribuzione complessiva che sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate. Esistono limiti massimi mensili stabiliti ogni anno dalla legge.
Per il 2008 i limiti sono i seguenti:
€ 858,58 mensili per i lavoratori la cui retribuzione, comprensiva dei ratei della 13ª mensilità e delle altre eventuali mensilità aggiuntive (14ª, premio di produzione ecc.) è pari o inferiore a € 1.857,48 lordi mensili;
€ 1.031,93 mensili per i lavoratori che hanno una retribuzione superiore a € 1.857,48 lordi mensili.
Agli importi indicati deve essere poi detratta una percentuale pari al 5,84%.
I periodi di Cassa Integrazione sono utili per il diritto e per la misura della pensione.
Al massimo il periodo di durata è di 13 settimane prorogabili fino a 12 mesi e , in determinati casi, il limite è elevato a 24 mesi.
La Cassa Integraione Straordinaria spetta agli operai, impiegati e quadri di aziende industriali(anche edili), aziende appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione e dei servizi di pulizia(tali imprese devono avere più di 15 dipendenti nel semestre precedente la presentazionedella domanda); imprese commerciali, di spedizione e trasporto, agenzie di viaggio e turismo che occupano più di 50 dipendenti, esclusi gli apprendisti e gli assunti con contratto di formazione; imprese di vigilanza con più di 15 dipendenti; aziende di trasporto aereo.
La domanda deve essere presentata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in cui è iniziata la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro. Tale domanda può essere fatta dall'azienda quando si presenta una delle seguenti condizioni: ristrutturazione, riorganizzazione, conversione, crisi aziendale, procedure concorsuali.
L'intervento Straordinario non si può chiedere se, per lo stesso periodo, è stato chiesto l'intervento Ordinario.
Quest'integrazione viene corrisposta al massimo 12 mesi in caso di crisi aziendale, 18 mesi in caso di procedure esecutive concorsuali e 24 mesi in caso di riorganizzazione. Complessivamente gli interventi ordinari e straordinari non possono superare i 36 mesi in un quinquennio.
In soldoni ecco quanto spetta:
Viene calcolato l'80% della retribuione globale che sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate.
I limiti massimi mensili per il 2008 sono: euro 858,58 mensili per i lavoratori la cui retribuzione, comprensivo della 13a mensilità, della 14a mensilità del premio produzione e di eventuali altre mensilità aggiuntive, è pari o inferiore a euro 1857,48 lordi mensili.
Euro 1.031,93 mensili per i lavoratori che hanno una retribuzione superiore a euro 1.857,48 lordi mensili.
A tali importi deve essere poi detratta una percentuale pari al 5,84%.
Quest'integrazione viene corrisposta al massimo 12 mesi in caso di crisi aziendale, 18 mesi in caso di procedure esecutive concorsuali e 24 mesi in caso di riorganizzazione. Complessivamente gli interventi ordinari e straordinari non possono superare i 36 mesi in un quinquennio.
In soldoni ecco quanto spetta:
Viene calcolato l'80% della retribuione globale che sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate.
I limiti massimi mensili per il 2008 sono: euro 858,58 mensili per i lavoratori la cui retribuzione, comprensivo della 13a mensilità, della 14a mensilità del premio produzione e di eventuali altre mensilità aggiuntive, è pari o inferiore a euro 1857,48 lordi mensili.
Euro 1.031,93 mensili per i lavoratori che hanno una retribuzione superiore a euro 1.857,48 lordi mensili.
A tali importi deve essere poi detratta una percentuale pari al 5,84%.
martedì 25 novembre 2008
Indennità di Disoccupazione
Ciao a tutti/e, vi voglio parlare in breve dell' Indennità di Disoccupazione. In effetti mi sono accorto, parlando con svariate persone, che molti non sanno di rientrare nei parametri per richiedere l'Indennità di Disoccupazione, o addirittura non sanno dell'esistenza stessa di quest'ultima.
Indennità di Disoccupazione Ordinaria: spetta ai lavoratori assicurati che siano stati licenziati, ai lavoratori che sono stati sospesi da aziende colpite da eventi temporanei non causati né dai lavoratori né dal datore di lavoro (mancanza di lavoro, di commesse o di ordini, crisi di mercato ecc.).
Non spetta ai lavoratori che si dimettano volontariamente, a meno che non si tratti di dimissioni per giusta causa (mancato pagamento della retribuzione, molestie sessuali, variazione delle mansioni ecc.).
Per ottenerla bisogna essere assicurati all'Inps da almeno due anni e avere almeno 52 contributi settimanali nel biennio precedente la data di cessazione del rapporto di lavoro.
A partire dal 1° gennaio 2008 la durata dell’indennità di disoccupazione passa da 7 a 8 mesi, che diventano 12 per coloro che hanno superato i cinquanta anni di età.
Ai lavoratori sospesi spetta nel limite massimo di 65 giorni.
L’indennità di disoccupazione in pagamento dal 1° gennaio 2008, è pari al 60% della retribuzione lorda mensile per i primi 6 mesi, al 50% per il settimo e l’ottavo mese e al 40% per i mesi successivi. Ai lavoratori sospesi è pagata nella misura del 50% della retribuzione.
La domanda si effettua presso gli uffici dell'INPS della propria città e sul sito www.inps.it. Dopo essersi iscritti nelle liste dei disoccupati presso il Centro per l'impiego, si può presentare la domanda di indennità di disoccupazione ordinaria agli uffici Inps entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Ogni domanda per essere presa in esame deve contenere la documentazione ritenuta indispensabile e le informazioni indicate nel modulo, come previsto dall’articolo 1, comma 783 della legge 296/06.
Indennità di Disoccupazione Ordinaria con Requisiti Ridotti: Spetta ai lavoratori che non hanno 52 contributi settimanali negli ultimi due anni, ma che:
nell'anno precedente hanno lavorato almeno 78 giornate, comprese le festività e le giornate di assenza indennizzate (malattia, maternità ecc.);
risultino assicurati da almeno due anni e hanno almeno un contributo settimanale prima del biennio precedente la domanda.
Spetta, di regola, per un numero di giornate pari a quelle effettivamente lavorate nell'anno precedente e per un massimo di 180 giornate .
L'importo è pari al 33% della retribuzione media giornaliera per i primi 120 giorni e al 40% per i giorni successivi, nei limiti di un importo massimo mensile lordo di 844,06 euro, elevato a 1.014,48 euro per i lavoratori che hanno una retribuzione lorda mensile superiore a 1.826,07 euro.
La domanda va presentata agli uffici dell'INPS entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui è cessato il rapporto di lavoro.
Spero di esservi stato utile ciaooo!
.
Indennità di Disoccupazione Ordinaria: spetta ai lavoratori assicurati che siano stati licenziati, ai lavoratori che sono stati sospesi da aziende colpite da eventi temporanei non causati né dai lavoratori né dal datore di lavoro (mancanza di lavoro, di commesse o di ordini, crisi di mercato ecc.).
Non spetta ai lavoratori che si dimettano volontariamente, a meno che non si tratti di dimissioni per giusta causa (mancato pagamento della retribuzione, molestie sessuali, variazione delle mansioni ecc.).
Per ottenerla bisogna essere assicurati all'Inps da almeno due anni e avere almeno 52 contributi settimanali nel biennio precedente la data di cessazione del rapporto di lavoro.
A partire dal 1° gennaio 2008 la durata dell’indennità di disoccupazione passa da 7 a 8 mesi, che diventano 12 per coloro che hanno superato i cinquanta anni di età.
Ai lavoratori sospesi spetta nel limite massimo di 65 giorni.
L’indennità di disoccupazione in pagamento dal 1° gennaio 2008, è pari al 60% della retribuzione lorda mensile per i primi 6 mesi, al 50% per il settimo e l’ottavo mese e al 40% per i mesi successivi. Ai lavoratori sospesi è pagata nella misura del 50% della retribuzione.
La domanda si effettua presso gli uffici dell'INPS della propria città e sul sito www.inps.it. Dopo essersi iscritti nelle liste dei disoccupati presso il Centro per l'impiego, si può presentare la domanda di indennità di disoccupazione ordinaria agli uffici Inps entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Ogni domanda per essere presa in esame deve contenere la documentazione ritenuta indispensabile e le informazioni indicate nel modulo, come previsto dall’articolo 1, comma 783 della legge 296/06.
Indennità di Disoccupazione Ordinaria con Requisiti Ridotti: Spetta ai lavoratori che non hanno 52 contributi settimanali negli ultimi due anni, ma che:
nell'anno precedente hanno lavorato almeno 78 giornate, comprese le festività e le giornate di assenza indennizzate (malattia, maternità ecc.);
risultino assicurati da almeno due anni e hanno almeno un contributo settimanale prima del biennio precedente la domanda.Spetta, di regola, per un numero di giornate pari a quelle effettivamente lavorate nell'anno precedente e per un massimo di 180 giornate .
L'importo è pari al 33% della retribuzione media giornaliera per i primi 120 giorni e al 40% per i giorni successivi, nei limiti di un importo massimo mensile lordo di 844,06 euro, elevato a 1.014,48 euro per i lavoratori che hanno una retribuzione lorda mensile superiore a 1.826,07 euro.
La domanda va presentata agli uffici dell'INPS entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui è cessato il rapporto di lavoro.
Spero di esservi stato utile ciaooo!
.
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utilità
domenica 23 novembre 2008
Vittorio Rientra in Italia
Questo è il comunicato che Vittorio ha rilasciato il 22/11
In queste ore convulse è stato per me difficile prendere la decisione giusta, coerente con quello in cui credo e il più possibile razionale.
In queste ore convulse è stato per me difficile prendere la decisione giusta, coerente con quello in cui credo e il più possibile razionale.
Quella razionalità di cui spesso sono sprovvisto essendo l’istinto e la passione la mia naturale bussola.
Ho deciso, contro la mia istintività combattente, razionalmente di non resistere alla deportazione.
E di farmi imbarcare domattina su un aereo diretto a Roma.
Spero che nessuno dei miei più cari amici da Rafah agli USA mi considerino un codardo per questa scelta.
Ho valutato rischi e benefici.
Nella stessa misura di quando nuotando verso Gaza nel tentativo di resistere alla cattura circondato da otto navi da guerra israeliane, ho visto le mie mani colorate di blu e ho desistito nella fuga.
Forse sarò più utile alla causa fuori da queste mura sbarrate, forse qui dentro sarei addirittura più di danno che di beneficio per le nostre prossime valorose missioni.
Il tempo smentirà o confermerà i miei dubbi e le mie decisioni.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto e consigliato in questa frenetica giornata fatta di caffè lunghi georgiani, di tè eritrei e sigarette etiopi (gli insetti, invece, gentilmente offerti da Israele).
In particolare ringrazio:
- Huweida dagli USA col suo accento yankee
- Paul, per il consiglio sullo streaptease
- Adam e Sacha dalla West Bank per le ricariche telefoniche e del morale
- Daniela da Al Quds per le sigarette mai pervenute
- Bianca dalla Francia per il vino bianco
- Leila sempre empatica
- Tutti i blogger guerrilleri della rete
- Mahfus e tutti i gazawi (tranne un certo Jamal)
- Fida, Donna, G., OJ (eat, eat!), Eva (sleep, sleep!) e la companera Cohime.
Ragazzi, sono orgoglioso di aver conosciuto e combattuto con esseri umani straordinari come voi, inshallah altre intifade marine nel nostro domani.
Darlene, il migliore vino sta nelle botti piccole.
Andrei, mi devi sempre quella rivincita sul tavolo verde.
E tutti coloro che colpevolmente ho dimenticato e che mi si sono dimostrati vicini in queste ore.
Il vostro mai domo Vik.
Restiamo umani
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attivismo
venerdì 21 novembre 2008
Vittorio, Andrew, Darlene LIBERI
Nella mattinata del 18 novembre sono stati arrestati dalle forze israeliane 14 pescatori palestinesi e 3 attivisti Vittorio Arrigoni, Andrew Muncie, Darlene Wallach.
I pescherecci su cui si trovavano sono stati attaccati a colpi di arma da fuoco da parte della marina israeliana che li ha circondati e sequestrati.
In una telefonata di Vittorio alla famiglia egli dice che nel trasferimento dai pescherecci alle navi da guerra israeliane sono stati colpiti con le pistole elettriche e lasciati immersi in acqua per mezz'ora.(informazioni prese dal blog Comunità Comuniste)
"Quindici pescatori palestinesi e tre attivisti sono stati arrestati al largo di Gaza dalla Marina israeliana. Stavano pescando a sette miglia dalla costa di Deir Al Balah, all'interno dei limiti dettati dagli accordi di Oslo del 1994.
I pescatori e gli osservatori sui diritti umani sono stati trasferiti da tre diverse imbarcazioni sulle navi da guerra israeliane. Secondo testimoni di parte palestinese, le tre imbarcazioni sono state viste dirigersi a nord, scortate dagli israeliani.
I tre attivisti sono Andrew Muncie, scozzese, l'americana Darlene Wallach e l'italiano Victor Arrigoni. Le rispettive ambasciate a Tel Aviv sono state contattate e sono a conoscenza della situazione. (traduzione del testo integrale preso da L'orizzonte degli Eventi)
Questo è l'artefatto ora veniamo al resoconto della situazione a distanza di giorni:
Ad oggi Vittorio(autore del blog Guerrilla Radio), Andrew e Darlene sono ancora nella prigione Maasiyahu di Ramle, dove sono stati trasferiti ieri mattina.
Sono riuscita a parlare con Vik qualche ora fa sul telefono di un suo compagno di prigionia appena conosciuto ma molto generoso.
Vik sta bene, ovviamente per quanto possibile viste le circostanze.
Gli ho ovviemente fatto sapere del supporto che sta circondando questa vicenda e saperlo è stato come un'iniezione di forza e determinazione ulteriore per lui.
Ieri ha parlato sia col console che con un avvocato. L'avvocato non gli ha fatto una buonissima impressione, gli è parso un pò 'mollaccione', ma è l'assistente di quella che dovrebbe essere la loro avvocatessa ufficiale e che speriamo
prenda direttamente in mano la situazione.
Il console gli ha portato dei vestiti, ha ascoltato il racconto di come sono andate le cose martedì e non ha, per ora, fatto molto di più.
Questa mattina dovrebbe reincontrarlo. Si sta interessando della vicenda anche Secondo Protocollo (www.
secondoprotocollo.org) che è direttamente in contatto con la Dott.ssa Ermellin, responsabile della Direzione Generale Italiani all'Estero.
Oggi dovrebbero esserci i primi interrogatori per Vik e Andrew e il secondo per Darlene che, a quanto pare, è già stata ascoltata ieri.
Vik e gli altri hanno avuto solo ieri pomeriggio la conferma del rilascio dei 15 pescatori e fino a quel momento hanno sostenuto uno sciopero della fame.
Quanto all'espulsione Vik non ha preso una posizione precisa; vuole ascoltare quale potrebbe essere il suggerimento dell'ISM e poi compiere una scelta coerente con quella della ONG.
Qualcuno all'interno dell'ISM e del Free Gaza Movement suggeriva la possibilità per Vik e gli altri di farsi mandare a Londra dal momento che in questo momento il Regno Unito è l'unico che sta dando a quanto accaduto il rilievo che merita.(informazioni prese dal blog Il Russo)
I pescherecci su cui si trovavano sono stati attaccati a colpi di arma da fuoco da parte della marina israeliana che li ha circondati e sequestrati.
In una telefonata di Vittorio alla famiglia egli dice che nel trasferimento dai pescherecci alle navi da guerra israeliane sono stati colpiti con le pistole elettriche e lasciati immersi in acqua per mezz'ora.(informazioni prese dal blog Comunità Comuniste)
"Quindici pescatori palestinesi e tre attivisti sono stati arrestati al largo di Gaza dalla Marina israeliana. Stavano pescando a sette miglia dalla costa di Deir Al Balah, all'interno dei limiti dettati dagli accordi di Oslo del 1994.
I pescatori e gli osservatori sui diritti umani sono stati trasferiti da tre diverse imbarcazioni sulle navi da guerra israeliane. Secondo testimoni di parte palestinese, le tre imbarcazioni sono state viste dirigersi a nord, scortate dagli israeliani.
I tre attivisti sono Andrew Muncie, scozzese, l'americana Darlene Wallach e l'italiano Victor Arrigoni. Le rispettive ambasciate a Tel Aviv sono state contattate e sono a conoscenza della situazione. (traduzione del testo integrale preso da L'orizzonte degli Eventi)
Questo è l'artefatto ora veniamo al resoconto della situazione a distanza di giorni:
Ad oggi Vittorio(autore del blog Guerrilla Radio), Andrew e Darlene sono ancora nella prigione Maasiyahu di Ramle, dove sono stati trasferiti ieri mattina.
Sono riuscita a parlare con Vik qualche ora fa sul telefono di un suo compagno di prigionia appena conosciuto ma molto generoso.
Vik sta bene, ovviamente per quanto possibile viste le circostanze.
Gli ho ovviemente fatto sapere del supporto che sta circondando questa vicenda e saperlo è stato come un'iniezione di forza e determinazione ulteriore per lui.
Ieri ha parlato sia col console che con un avvocato. L'avvocato non gli ha fatto una buonissima impressione, gli è parso un pò 'mollaccione', ma è l'assistente di quella che dovrebbe essere la loro avvocatessa ufficiale e che speriamo
prenda direttamente in mano la situazione.
Il console gli ha portato dei vestiti, ha ascoltato il racconto di come sono andate le cose martedì e non ha, per ora, fatto molto di più.
Questa mattina dovrebbe reincontrarlo. Si sta interessando della vicenda anche Secondo Protocollo (www.
secondoprotocollo.org) che è direttamente in contatto con la Dott.ssa Ermellin, responsabile della Direzione Generale Italiani all'Estero.
Oggi dovrebbero esserci i primi interrogatori per Vik e Andrew e il secondo per Darlene che, a quanto pare, è già stata ascoltata ieri.
Vik e gli altri hanno avuto solo ieri pomeriggio la conferma del rilascio dei 15 pescatori e fino a quel momento hanno sostenuto uno sciopero della fame.
Quanto all'espulsione Vik non ha preso una posizione precisa; vuole ascoltare quale potrebbe essere il suggerimento dell'ISM e poi compiere una scelta coerente con quella della ONG.
Qualcuno all'interno dell'ISM e del Free Gaza Movement suggeriva la possibilità per Vik e gli altri di farsi mandare a Londra dal momento che in questo momento il Regno Unito è l'unico che sta dando a quanto accaduto il rilievo che merita.(informazioni prese dal blog Il Russo)
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Israeliani Sparano a Pescherecci Palestinesi(video)
Nel video si vede come i pescherecci palestinesi al largo di Gaza vengano attaccati a colpi d'arma da fuoco e colpiti da forti getti d'acqua per impedir loro di svolgere la loro attività di pesca, adducendo il fatto che violerebbero il limite di sei miglia prestabilito. Gli attivisti internazionali accompagnano i pescatori per proteggerli ed è proprio durante una di queste azioni che Vittorio, Darlene e Andrew sono stati catturati.(video e dicitura sono presi dal blog Comunità Comuniste)
lunedì 17 novembre 2008
Video Documento su Berlusconi
Video di sette anni fa ma ancora attuale visto che è di nuovo il presidente del consiglio. La domanda sorge spontanea: siamo circondati da dementi??
CENSURATO DALLE TV ITALIANE!GUARDALO TUTTO,ILLUMINANTE!1/5
http://it.youtube.com/watch?v=mTfgtYg1_3A Seconda Parte
http://it.youtube.com/watch?v=MW8iP38KiGc Terza Parte
http://it.youtube.com/watch?v=_tlydL2UAlQ Quarta Parte
http://it.youtube.com/watch?v=JMbr_gKDWx8 Quinta Parte
CENSURATO DALLE TV ITALIANE!GUARDALO TUTTO,ILLUMINANTE!1/5
http://it.youtube.com/watch?v=mTfgtYg1_3A Seconda Parte
http://it.youtube.com/watch?v=MW8iP38KiGc Terza Parte
http://it.youtube.com/watch?v=_tlydL2UAlQ Quarta Parte
http://it.youtube.com/watch?v=JMbr_gKDWx8 Quinta Parte
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Crimini Sessuali e Vaticano
Ciao a tutti/e, sarà un post di soli video.
Crimini Sessuali e Vaticano
Le Iene: Preti e Pedofilia
Arcoiris TV: Preti e Pedofilia
Luttazzi: Chiesa e Pedofilia 1
Luttazzi: Chiesa e Pedofilia 2
Crimini Sessuali e Vaticano
Le Iene: Preti e Pedofilia
Arcoiris TV: Preti e Pedofilia
Luttazzi: Chiesa e Pedofilia 1
Luttazzi: Chiesa e Pedofilia 2
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domenica 16 novembre 2008
Farmaci o Veleni?
Salve, voglio parlare dei farmaci delle industrie farmaceutiche e di tutto quello che gira intorno a questo enorme business. Non è facile ma ci provo, naturalmente tutto cio che scriverò esula dalle mie responsabilità inquanto il materiale lo raccolgo da mezzi di comunicazione a tutti accessibili e visionabili.
Questa tabella ci indica la percentuale di efficacia di alcune categorie di farmaci per le principali patologie. Come si può facilmente evincere dai dati la maggior parte dei medicinali è INUTILE per più della metà dei pazienti . Quando addirittura non sono nocivi. Questa non è l'affermazione di un non addetto ai lavori ma bensì di un amministratore capo della più grande compagnia farmaceutica inglese (e una tra le più grandi del mondo), la GlaxoSmithKline.
Allen Roses, vicepresidente della linea genetica della Glaxo, rafforza l'affermazione dicendo che «la stragrande maggioranza dei farmaci — più del 90% — funziona solo nel 30-50% degli individui».
Partiamo da questi dati e affermazioni per mettere subito in evidenza che le industrie farmaceutiche, come tutte le industrie del mondo, non fanno altro che business senza nessun riguardo nei confronti delle persone, senza generalizzare ma analizzando chi e come.
Allora, un farmaco per essere pronto per il mercato deve affrontare vari test che sono costosi e di lungo tempo, in media ci vogliono 15 anni perchè si arrivi al farmaco vendibile; così le aziende hanno, negli ultimi anni, iniziato a fare sperimentazione su cavie umane soprattutto nei paesi poveri per aggirare le lungaggini e diminuire i costi. Ma perchè? Innanzi tutto nei paesi poveri le leggi sono solitamente meno ristrettive, i governi sono più facilmente corrompibili e gli abitanti, essendo disperati, sono facilmente arruollati come cavie a buon mercato. Il tempo è denaro quindi chi riesce per primo a brevettare un farmaco, una molecola intasca il maggior guadagno possibile. Un giorno di ritardo nel lancio di un farmaco costa in media a un’azienda farmaceutica 2 miliardi e 600 milioni delle vecchie lire. Pensate che seguire il protocollo per l'approvazione di un farmaco costa all'azienda 300 milioni delle vecchie lire, mentre il guadagno per chi brevetta per primo può essere di 1000 miliardi... Capite ora il perchè c'è la rincorsa al brevetto!?
Benno Leutold, medico, scienziato e ricercatore per Roche, ha lavorato pure ad Harvard e poi nei laboratori americani dei National Health Institute, si è "pentito" ed ha dichiarato: «Nessun test è in grado di stabilire con esattezza gli effetti collaterali e quelli clinici di un medicinale nell’arco dei 5-6 anni della sua sperimentazione. Un tempo ragionevole sono 30 anni. Solo allora si comprende l’intero spettro di azione di un farmaco» inoltre «I test clinici sono oggi figli di una sola necessità: la ricerca di margini sempre maggiori di profitto. Non crederete mica che le società fanno esperimenti per pura ricerca scientifica»
Chi siede ai vertici delle aziende non sono più medici o scienziati ma economisti i quali decidono quali medicinali ritirare dal mercato, perchè non più altamente remunerativi, e quali immettere, sempre in base ai guadagni. Mai perchè il farmaco è realmente utile per l'uomo; quindi si punta sempre sul guadagno e lo si fa con le pubblicità e campagne di lancio del prodotto ancora prima dell'uscita grazie ad articoli su giornali e riviste più o meno specializzate ma molto compiacenti riguardanti il medicinale che tendono ad elogiarne gli effetti ancora nella fase sperimentale. Ad esempio, recentemente il New England Journal of Medicine, la rivista medico-scientifica più autorevole degli USA, ha dovuto pubblicamente ammettere che alcuni dei suoi articolisti più eminenti avevano interessi economici diretti, seppur sino ad allora occultati, in alcune case farmaceutiche che producevano farmaci della cui ricerca si erano occupati.
Per quanto riguarda la commercializzazione dei farmaci la musica non cambia ossia le case farmaceutiche possono, ad esempio, arrivare ad ampliare deliberatamente le indicazioni di un medicinale semplicemente per allargare il mercato dello stesso quando questo abbia qualche problema di smaltimento o abbia riscontrato scarso successo. Un farmaco autorizzato per la lotta al cancro in Europa può allora tranquillamente diventare un medicinale contro l’emicrania in Africa e magari a un prezzo decisamente superiore che non nel Vecchio continente, e venduto pure senza alcuna controindicazione allegata.
Lo strapotere delle case farmaceutiche è evidente e assolutamente pagato da noi sia economicamente che fisicamente nel senso che chi fa uso di medicine, è cavia inconsapevole. Ci si cura con medicinali a volte inutili, a volte dannosi, a volte potenzialmente utili ma con così tante controindicazioni da renderli dannosi. Potere dato da governi compiacenti inquanto direttamente e lautamente foraggiati. Ad esempio prendiamo il tanto amato ex presidente degli USA George Bush che durante l'ultima (e non solo) campagna elettorale ha ricevuto soldi dalle seguenti case farmaceutiche: Bristol-Myers, Squibb, Pfizer, GlaxoSmithKline, Schering Plough, che in quell’occasione gli donarono quasi 40 miliardi di vecchie lire.
Fin qui ci siamo: ora veniamo ai farmaci veri e propri. Molti sono quelli ritirati dal mercato perchè dannosi, molto dannosi; ad esempio il caso del principio attivo Rofecoxib, nome commerciale Vioxx, della Merck è esemplare: le stime parlano dalle 80 alle 140 mila complicanze cardiache che hanno provocato una vera e propria ecatombe; l’Aulin è stato ritirato dal mercato irlandese dall’Agenzia del Farmaco di quel paese perché ha provocato insufficienze epatiche così gravi da dover trapiantare il fegato in diversi pazienti. L’Irlanda non è il primo paese ad avere tolto il principio chimico Nimesulide (presente nei farmaci: Aulin, Algimesil, Antalgo, Areuma, Dimesul, Domes, Efridol, Eudolene, Fansulide, Flolid, Isodol, Ledolid, Ledoren, Nerelid, Nide, Nimenol, Nims, Noxalide, Resulin, Solving, Sulidamor, Fansidol, Sulide, Idealid, Delfos, Domes, Noalgos, Algolider, Aulin, Fansidol, Mesulid, Nimesil, Remov, Migraless, Edemax, Mesulid Fast, Nimedex e in molti farmaci generici) perché pericoloso per la salute: Finlandia, Spagna già dal 2002 lo hanno fatto, assieme ad altri stati.
L’antidiabetico Avandia (Avandamet, Avaglim) della britannica GlaxoSmithKline (Gsk), a base di Rosiglitazone, aumenta del 43% il rischio di attacchi cardiovascolari e del 64% la mortalità associata a questi eventi! La denuncia arriva direttamente dal New England Journal of Medicine, cioè dalla più prestigiosa rivista medica britannica.
I farmaci di " sostituzione ormonale "che promettevano al pubblico femminile di rallentare l'invecchiamento con il ritardo della menopausa e di sconfiggere l'osteoporosi possono provocare il cancro, embolia polmonare e infarto!
Si potrebbe andare ancora avanti ma fatelo voi che io ho il vomito.
Una menzione speciale va ai psicofarmaci che stanno distruggendo i cervelli e le personalità di uomini/donne, ragazzi/ragazze ma soprattutto bambini/e che vengono annichiliti da questi medicinali. Ad esempio Lo Zyprexa è un antipsicotico approvato solo per la schizofrenia e il disturbo bipolare, ma che attualmente viene prescritto per moltissimi problemi, soprattutto ai bambini, senza essere informati delle terribili controindicazioni: diabete, chetosi e pancreatite.
Questo nonostante le linee guida originali del NHS consigliassero estrema prudenza nella somministrazione degli psicofarmaci a cuasa di disturbi cardiovascolari, allucinazioni e pensieri suicidi. Il risultato è che da quando il Ritalin è stato introdotto nel Regno Unito sono già 9 i morti documentati.
Ora a tutto questo aggiungiamo che i medici di base, non tutti, sono facilmente corrompibili con viaggi o regalini vari, i farmacisti idem etc.. ci rendiamo bene conto che il medicinale a cui fai cieco affidamento in realtà è un veleno per il fisico e per la mente!!!! Uno dei mali peggiori dell'uomo è incurabile e cioè l'assolutà non volontà nell'autoguarigione; quest'ultima non è una magia ma è solo la pazienza di far passare il male, quando lieve come un mal di testa è inutile imbottirsi di antidolorifici non serve ovvero fa passare il sintomo non la causa! Il nostro corpo sarebbe in grado di autoguarire ma se lo si bombarda di medicinali il nostro sistema difensivo si abbiocca fino alla completa inattività ma questo è un altro argomento di discussione.
Il post finisce qui ma tornerò sull'argomento perchè ci sono altre cose da sapere, io come al solito vi chiedo di approfondire da voi perchè è di noi stessi che si parla, della nostra salute delle nostre vite.
Link da cui ho attinto:
http://www.laleva.org/
http://www.disinformazione.it/
http://www.mednat.org/
http://www.ilconsapevole.it/
Infine una puntata di REPORT
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E23%5E77078,00.html
TABELLA DELLA FREQUENZA DI RISPOSTA DEI FARMACI
| Settore Terapeutico | % di efficacia del farmaco |
| Alzheimer | 30 |
| Analgesici (Cox-2) | 80 |
| Asma | 60 |
| Aritmie cardiache | 60 |
| Depressione (SS RI) | 62 |
| Diabete | 57 |
| Epatite C (HCV) | 47 |
| Incontinenza | 40 |
| Emicrania (acuta) | 52 |
| Emicrania (profilassi) | 50 |
| Oncologia | 25 |
| Artrite reumatoide | 50 |
| Schizofrenia | 60 |
Questa tabella ci indica la percentuale di efficacia di alcune categorie di farmaci per le principali patologie. Come si può facilmente evincere dai dati la maggior parte dei medicinali è INUTILE per più della metà dei pazienti . Quando addirittura non sono nocivi. Questa non è l'affermazione di un non addetto ai lavori ma bensì di un amministratore capo della più grande compagnia farmaceutica inglese (e una tra le più grandi del mondo), la GlaxoSmithKline.
Allen Roses, vicepresidente della linea genetica della Glaxo, rafforza l'affermazione dicendo che «la stragrande maggioranza dei farmaci — più del 90% — funziona solo nel 30-50% degli individui».
Partiamo da questi dati e affermazioni per mettere subito in evidenza che le industrie farmaceutiche, come tutte le industrie del mondo, non fanno altro che business senza nessun riguardo nei confronti delle persone, senza generalizzare ma analizzando chi e come.
Allora, un farmaco per essere pronto per il mercato deve affrontare vari test che sono costosi e di lungo tempo, in media ci vogliono 15 anni perchè si arrivi al farmaco vendibile; così le aziende hanno, negli ultimi anni, iniziato a fare sperimentazione su cavie umane soprattutto nei paesi poveri per aggirare le lungaggini e diminuire i costi. Ma perchè? Innanzi tutto nei paesi poveri le leggi sono solitamente meno ristrettive, i governi sono più facilmente corrompibili e gli abitanti, essendo disperati, sono facilmente arruollati come cavie a buon mercato. Il tempo è denaro quindi chi riesce per primo a brevettare un farmaco, una molecola intasca il maggior guadagno possibile. Un giorno di ritardo nel lancio di un farmaco costa in media a un’azienda farmaceutica 2 miliardi e 600 milioni delle vecchie lire. Pensate che seguire il protocollo per l'approvazione di un farmaco costa all'azienda 300 milioni delle vecchie lire, mentre il guadagno per chi brevetta per primo può essere di 1000 miliardi... Capite ora il perchè c'è la rincorsa al brevetto!?
Benno Leutold, medico, scienziato e ricercatore per Roche, ha lavorato pure ad Harvard e poi nei laboratori americani dei National Health Institute, si è "pentito" ed ha dichiarato: «Nessun test è in grado di stabilire con esattezza gli effetti collaterali e quelli clinici di un medicinale nell’arco dei 5-6 anni della sua sperimentazione. Un tempo ragionevole sono 30 anni. Solo allora si comprende l’intero spettro di azione di un farmaco» inoltre «I test clinici sono oggi figli di una sola necessità: la ricerca di margini sempre maggiori di profitto. Non crederete mica che le società fanno esperimenti per pura ricerca scientifica»
Chi siede ai vertici delle aziende non sono più medici o scienziati ma economisti i quali decidono quali medicinali ritirare dal mercato, perchè non più altamente remunerativi, e quali immettere, sempre in base ai guadagni. Mai perchè il farmaco è realmente utile per l'uomo; quindi si punta sempre sul guadagno e lo si fa con le pubblicità e campagne di lancio del prodotto ancora prima dell'uscita grazie ad articoli su giornali e riviste più o meno specializzate ma molto compiacenti riguardanti il medicinale che tendono ad elogiarne gli effetti ancora nella fase sperimentale. Ad esempio, recentemente il New England Journal of Medicine, la rivista medico-scientifica più autorevole degli USA, ha dovuto pubblicamente ammettere che alcuni dei suoi articolisti più eminenti avevano interessi economici diretti, seppur sino ad allora occultati, in alcune case farmaceutiche che producevano farmaci della cui ricerca si erano occupati.
Per quanto riguarda la commercializzazione dei farmaci la musica non cambia ossia le case farmaceutiche possono, ad esempio, arrivare ad ampliare deliberatamente le indicazioni di un medicinale semplicemente per allargare il mercato dello stesso quando questo abbia qualche problema di smaltimento o abbia riscontrato scarso successo. Un farmaco autorizzato per la lotta al cancro in Europa può allora tranquillamente diventare un medicinale contro l’emicrania in Africa e magari a un prezzo decisamente superiore che non nel Vecchio continente, e venduto pure senza alcuna controindicazione allegata.
Lo strapotere delle case farmaceutiche è evidente e assolutamente pagato da noi sia economicamente che fisicamente nel senso che chi fa uso di medicine, è cavia inconsapevole. Ci si cura con medicinali a volte inutili, a volte dannosi, a volte potenzialmente utili ma con così tante controindicazioni da renderli dannosi. Potere dato da governi compiacenti inquanto direttamente e lautamente foraggiati. Ad esempio prendiamo il tanto amato ex presidente degli USA George Bush che durante l'ultima (e non solo) campagna elettorale ha ricevuto soldi dalle seguenti case farmaceutiche: Bristol-Myers, Squibb, Pfizer, GlaxoSmithKline, Schering Plough, che in quell’occasione gli donarono quasi 40 miliardi di vecchie lire.
Fin qui ci siamo: ora veniamo ai farmaci veri e propri. Molti sono quelli ritirati dal mercato perchè dannosi, molto dannosi; ad esempio il caso del principio attivo Rofecoxib, nome commerciale Vioxx, della Merck è esemplare: le stime parlano dalle 80 alle 140 mila complicanze cardiache che hanno provocato una vera e propria ecatombe; l’Aulin è stato ritirato dal mercato irlandese dall’Agenzia del Farmaco di quel paese perché ha provocato insufficienze epatiche così gravi da dover trapiantare il fegato in diversi pazienti. L’Irlanda non è il primo paese ad avere tolto il principio chimico Nimesulide (presente nei farmaci: Aulin, Algimesil, Antalgo, Areuma, Dimesul, Domes, Efridol, Eudolene, Fansulide, Flolid, Isodol, Ledolid, Ledoren, Nerelid, Nide, Nimenol, Nims, Noxalide, Resulin, Solving, Sulidamor, Fansidol, Sulide, Idealid, Delfos, Domes, Noalgos, Algolider, Aulin, Fansidol, Mesulid, Nimesil, Remov, Migraless, Edemax, Mesulid Fast, Nimedex e in molti farmaci generici) perché pericoloso per la salute: Finlandia, Spagna già dal 2002 lo hanno fatto, assieme ad altri stati.
L’antidiabetico Avandia (Avandamet, Avaglim) della britannica GlaxoSmithKline (Gsk), a base di Rosiglitazone, aumenta del 43% il rischio di attacchi cardiovascolari e del 64% la mortalità associata a questi eventi! La denuncia arriva direttamente dal New England Journal of Medicine, cioè dalla più prestigiosa rivista medica britannica.
I farmaci di " sostituzione ormonale "che promettevano al pubblico femminile di rallentare l'invecchiamento con il ritardo della menopausa e di sconfiggere l'osteoporosi possono provocare il cancro, embolia polmonare e infarto!
Si potrebbe andare ancora avanti ma fatelo voi che io ho il vomito.
Una menzione speciale va ai psicofarmaci che stanno distruggendo i cervelli e le personalità di uomini/donne, ragazzi/ragazze ma soprattutto bambini/e che vengono annichiliti da questi medicinali. Ad esempio Lo Zyprexa è un antipsicotico approvato solo per la schizofrenia e il disturbo bipolare, ma che attualmente viene prescritto per moltissimi problemi, soprattutto ai bambini, senza essere informati delle terribili controindicazioni: diabete, chetosi e pancreatite.
Questo nonostante le linee guida originali del NHS consigliassero estrema prudenza nella somministrazione degli psicofarmaci a cuasa di disturbi cardiovascolari, allucinazioni e pensieri suicidi. Il risultato è che da quando il Ritalin è stato introdotto nel Regno Unito sono già 9 i morti documentati.
Ora a tutto questo aggiungiamo che i medici di base, non tutti, sono facilmente corrompibili con viaggi o regalini vari, i farmacisti idem etc.. ci rendiamo bene conto che il medicinale a cui fai cieco affidamento in realtà è un veleno per il fisico e per la mente!!!! Uno dei mali peggiori dell'uomo è incurabile e cioè l'assolutà non volontà nell'autoguarigione; quest'ultima non è una magia ma è solo la pazienza di far passare il male, quando lieve come un mal di testa è inutile imbottirsi di antidolorifici non serve ovvero fa passare il sintomo non la causa! Il nostro corpo sarebbe in grado di autoguarire ma se lo si bombarda di medicinali il nostro sistema difensivo si abbiocca fino alla completa inattività ma questo è un altro argomento di discussione.
Il post finisce qui ma tornerò sull'argomento perchè ci sono altre cose da sapere, io come al solito vi chiedo di approfondire da voi perchè è di noi stessi che si parla, della nostra salute delle nostre vite.
Link da cui ho attinto:
http://www.laleva.org/
http://www.disinformazione.it/
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http://www.ilconsapevole.it/
Infine una puntata di REPORT
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E23%5E77078,00.html
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Zeitgeist il Film
Zeitgeist il film ( sottotitoli in italiano )
Ciao, ho trovato questo film e lo posto perchè lo trovo molto interessante. Gli argomenti vengono trattati in modo approfondito. Buona visione/lettura!
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sabato 15 novembre 2008
Saluto i Lettori
Ciao a tutti/e i lettori del mio blog. Che ne pensate di quello che scrivo?
Io uso Google Analystics per vedere quanti lettori ospito e devo dire che ci siete e state crescendo! Questo mi fa piacere però noto che passate leggete ma non interagite, avrei immenso piacere sapere cosa pensate dei miei articoli. Discutere con voi sugli argomenti e come affrontarli è per me il nuovo obbiettivo da raggiungere e per questo vi scrivo questa "lettera" che vi chiede di collaborare con me per crescere insieme.
GRAZIE PER LEGGERE QUELLO CHE HO DA DIRVI !!! PARTECIPATE ATTIVAMENTE AL BLOG.
Io uso Google Analystics per vedere quanti lettori ospito e devo dire che ci siete e state crescendo! Questo mi fa piacere però noto che passate leggete ma non interagite, avrei immenso piacere sapere cosa pensate dei miei articoli. Discutere con voi sugli argomenti e come affrontarli è per me il nuovo obbiettivo da raggiungere e per questo vi scrivo questa "lettera" che vi chiede di collaborare con me per crescere insieme.
GRAZIE PER LEGGERE QUELLO CHE HO DA DIRVI !!! PARTECIPATE ATTIVAMENTE AL BLOG.
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lettera
giovedì 13 novembre 2008
VERGOGNA ANCORA UNA VOLTA
ASSOLUZIONE VERGOGNOSA PER I FATTI DELLA DIAZ A GENOVA!!!!
NULLA DI NUOVO SOTTO AL SOLE MA ANCORA PER QUANTO CI FAREMO METTERE I PIEDI IN TESTA QUANTI ANCORA DEVONO MORIRE ESSERE TORTURATI VESSATI UMILIATI PERCHè I NOSTRI MALEDETTI CERVELLI RI INCOMINCINO A FUNZIONARE E A RIBELLARSI A QUESTO ASSURDO MODO DI VIVERE??
ESPRIMO INDIGNAZIONE PER QUESTO COME PER TUTTI GLI ALTRI PROCESSI ANDATI A VUOTO CHE RIGUARDANO IL POTERE CONTRO IL POPOLO.
NULLA DI NUOVO SOTTO AL SOLE MA ANCORA PER QUANTO CI FAREMO METTERE I PIEDI IN TESTA QUANTI ANCORA DEVONO MORIRE ESSERE TORTURATI VESSATI UMILIATI PERCHè I NOSTRI MALEDETTI CERVELLI RI INCOMINCINO A FUNZIONARE E A RIBELLARSI A QUESTO ASSURDO MODO DI VIVERE??
ESPRIMO INDIGNAZIONE PER QUESTO COME PER TUTTI GLI ALTRI PROCESSI ANDATI A VUOTO CHE RIGUARDANO IL POTERE CONTRO IL POPOLO.
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lunedì 10 novembre 2008
La CARNE alimento TRUFFA

Per la maggior parte degli umani, specialmente per quanti vivono nelle moderne comunità urbane e suburbane, la forma più diretta di contatto con gli animali non umani è a tavola: li mangiamo. Questo semplice fatto è la chiave del nostro atteggiamento nei confronti di altri animali, ed è anche la chiave di svolta di questi nostri atteggiamenti. L’uso ed abuso di animali allevati per essere mangiati è di gran lunga superiore, nel numero degli animali coinvolti, a qualsiasi altro tipo di maltrattamento. Ogni anno negli Stati Uniti centinaia di milioni di bovini, suini e ovini vengono allevati e macellati e per il pollame le cifre si avvicinano ai tre miliardi (significa che circa 5.000 uccelli – principalmente polli – vengono macellati mentre voi leggete questa pagina). È qui, sulle nostre tavole e nei supermercati del nostro quartiere o dal macellaio, che possiamo entrare in diretto contatto con il più intenso sfruttamento di altre specie mai esistito.In termini di stretta logica, forse, avere compassione per gli animali e gustarli a tavola non sono due atteggiamenti contraddittori. Se una persona è contraria alle sofferenze inflitte agli animali, ma non ad una loro uccisione “indolore”, potrebbe comportarsi coerentemente mangiando animali vissuti senza sofferenza e macellati velocemente e in modo indolore. Ma non è possibile, praticamente e psicologicamente, essere preoccupati per la sorte degli animali e continuare a mangiarli, e pretendere di essere coerenti. Se accettiamo di togliere la vita ad un altro essere vivente solo per soddisfare il nostro desiderio di un particolare cibo, allora quell’essere non è altro che un semplice mezzo per raggiungere i nostri obiettivi. Col tempo, arriveremo a considerare maiali, bovini e polli come cose che possiamo usare, anche se proviamo per loro una forte compassione; e quando ci accorgeremo che per continuare ad avere un'offerta di corpi di questi animali ad un prezzo abbordabile dovremo modificare anche solo minimamente le loro condizioni di vita, non saremo in grado di giudicare troppo criticamente queste modifiche. Gli allevamenti in batteria non sono altro che l’applicazione della tecnologia all’idea che gli animali non sono altro che mezzi per ottenere i nostri scopi. Siamo attaccati alle nostre abitudini alimentari, e non è facile modificarle. Ci conviene convincere noi stessi che il nostro interesse per gli altri animali non comporta il fatto che smettiamo di mangiarli. Nessuna persona abituata a mangiare carne può giudicare senza preconcetti se un animale sia stato allevato o meno in condizioni dolorose. Brani tratti dallibro ANIMAL LIBERATION di Peter Singer prese dal sito http://www.ivu.org/italian/
L'impatto di quella che appare come una modesta rinuncia sarebbe notevole, più di quello che i non addetti ai lavori possono pensare: l'allevamento di bestiame, infatti, è responsabile del 18% delle emissioni complessive di gas serra, molto più del settore trasporti cui è attribuito il 13%. E, se per molte persone rinunciare all'auto può diventare molto problematico, scegliere insalata, frutta e verdura almeno una volta ogni sette giorni è decisamente più fattibile. E anche più conveniente per l'ambiente. I numeri parlano chiaro: la produzione di un chilogrammo di carne causa emissioni equivalenti a 36,4 kg di anidride carbonica. L'allevamento e il trasporto di animali inoltre richiede, per ogni chilo di carne, la stessa energia necessaria per mantenere accesa una lampadina da 100 watt per quasi tre settimane. E il bestiame è una fonte diretta di metano, 23 volte piu dannoso dell'anidride carbonica, prodotto naturalmente dai processi digestivi degli animali da allevamento. Brani tratti dall'appello di Pachauri, presidente dell'IPCC, premio Nobel per la pace 2007 con Gore, dal titolo " Rinunciare una volta alla settimana avrebbe un impatto notevole " presi dal sito http://www.repubblica.it/Ormai il 99% degli allevamenti sono intensivi: gli animali vengono allevati in spazi ristrettissimi, senza mai la possibilità di uscire alla luce del sole. Ogni tanto si vedono delle vacche al pascolo, è vero, ma sono solo quell'1% di animali più "fortunati" che vengono trattati meno peggio. Anche a questi tocca, comunque, la stessa fine degli altri: il macello. Lì, vengono ammazzati senza pietà , senza alcun sentimento di compassione, senza sentire che si tratta di esseri senzienti. Sono solo "capi" da abbattere.I macelli sono sempre nascosti alla vista del pubblico: per potersi nutrire di animali, le persone devono allontanare il pensiero della loro uccisione, ci deve essere separazione tra l'immagine dell'animale vivo nella "fattoria" (che oggi ormai non esiste quasi più ed è sostituita dagli allevamenti intensivi) e la sua carne da infilzare con la forchetta.
Inoltre, negli allevamenti intensivi gli animali vengono imbottiti di farmaci, per cercare di scongiurare le malattie causate dallo stress da sovraffollamento e dalla debolezza congenita di questi animali, frutto di manipolazioni genetiche che danno luogo ad animali "iperproduttivi", ma che si ammalano molto facilmente. Ad esempio, negli allevamenti di maiali, quando gli animali sono mantenuti sul grigliato, l'aria dei capannoni è caratterizzata da un eccesso di ammoniaca ed altri gas, che rappresenta un fattore irritante per le mucose delle vie respiratorie, che determina uno stato di continua irritazione e a volte porta a forme polmonari o bronchiali più gravi, per cui la somministrazione di farmaci deve essere continua. Se ciascuno dovesse ammazzare da sé gli animali che mangia, sicuramente molti di loro avrebbero salva la vita.Negli animali si concentrano i pesticidi usati per la coltivazione dei vegetali che formano il loro mangime: si è stimato che negli USA l'80% dei pesticidi e fertilizzanti viene utilizzato per la coltivazione dei vegetali (cereali, semi oleosi e proteaginose) destinati all'alimentazione degli animali d'allevamento. Questo implica che i pesticidi e i fertilizzanti si ritrovino "concentrati" nella carne degli animali, e quindi chi si ciba di carne è costretto a ingerirne molti di più rispetto a quanto accadrebbe se consumasse direttamente i vegetali.
Quando i mangimi contengono panelli di olii esausti, o sostanze ancora più tossiche, il rischio è maggiore, come è accaduto, ad esempio, nella vicenda dei polli alla diossina, in cui questa sostanza era contenuta nei mangimi degli animali.E' del luglio 2002 la notizia che gli allevatori olandesi hanno voluto distruggere 50 mila maiali perché i test per controllare se i mangimi sono stati contaminati da un ormone vietato sarebbero costati troppo. Molti allevamenti olandesi hanno ricevuto partite di carne contaminata con medrossi-progesterone-acetato (Mpa), un ormone che mette a rischio la fertilità dell'uomo e che in Europa viene usato solo a scopi terapeutici. Questa volta le sostanze illegali sono state scoperte (e chi ne fa le spese sono sempre gli animali), quante altre volte invece non si scoprono (e ne fanno quindi le spese gli animali, e i consumatori)?
Supponiamo per assurdo che tutto quello scritto sui medicinali non sia vero che tutti gli allevatori siano eticamente puliti, siamo sicuri che l ' uomo sia carnivoro?
Il complesso degli studi nutrizionali dimostra che per prevenire e curare le più comuni e gravi patologie degenerative tipiche dei paesi industrializzati occorre cambiare dieta, limitando di molto, o escludendo del tutto, i prodotti di origine animale. Le proteine, che comunemente si pensa essere presenti soprattutto nella carne, si trovano in quantità uguale nei vegetali come legumi, cereali integrali, verdure, semi e noci; le proteine della soia sono, nutrizionalmente parlando, equivalenti a quelle animali.
Le patologie cardiovascolari, neoplastiche e l'obesità sono in diretta relazione con l'eccessivo consumo di grassi, in particolare di grassi saturi, che fanno depositare il colesterolo nei vasi arteriosi, causando danni irreparabili all'organismo umano. I prodotti di origine animale sono ricchi di questi grassi, mentre i vegetali ne sono poverissimi. Un cospicuo numero di studi epidemiologici dimostra che un'alimentazione priva di alimenti di origine animale è la più confacente alle esigenze dell'organismo umano e numerose pubblicazioni hanno accertato come - grazie all'abbondante introduzione di vitamine, minerali, fibre, carboidrati complessi, oligoelementi, biostimoline e molte altre sostanze sinergiche - nelle persone che si alimentano in questo modo sia considerevolmente minore l'incidenza di gravi patologie quali tumori, ipertensione, arteriosclerosi, infarto, ictus, diabete, obesità, osteoporosi, calcoli e altre patologie che costituiscono le principali cause di malattia e mortalità nei paesi industrializzati.
Questo e molto altro c'è da scoprire quindi ATTIVATEVI!!!!!!!
LINK:
http://www.saicosamangi.info/index.html sito da cui ho attinto BELLISSIMO!!!!
http://web.tiscali.it/vitasenzacarne/
http://beppegrillo.meetup.com/2/messages/boards/thread/5537559 campagna boicottaggio gruppo Cremonini
http://bloodyroom.forumcommunity.net/?t=18584321 campagna boicottaggio McDonald
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90225,00.html puntata di REPORT sul mercato della carne del 2005-2006
Tutte le informazioni sono pubbliche tutti i nomi sono noti ognuno di noi può accedere a queste notizie e diffonderle FATELO!!
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alimentazione consapevole
domenica 9 novembre 2008
SPERIMENTAZIONE ANIMALE vivisezione
La sperimentazione sugli animali (o sperimentazione animale) è la sperimentazione a scopo di studio e ricerca su animali da laboratorio per esempio in ambito, farmacologico, fisiologico, fisiopatologico, biomedico e biologico. A seconda del contesto, gli esperimenti sugli animali possono avere natura molto diversa. I test più diffusi consistono nell'indurre su un campione animale specifiche patologie e verificare la reazione a farmaci e ad altre pratiche terapeutiche. Agli animali possono essere per esempio inoculate sostanze chimiche, batteri o virus, possono essere effettuate mutilazioni; possono essere esposti a radiazioni e così via. La tecnica generale della sperimentazione sugli animali viene spesso indicata erroneamente con il termine vivisezione che strettamente parlando si applicherebbe solo alle sperimentazioni che coinvolgono la dissezioni o operazioni chirurgiche su animali.

Malgrado non sia mai stata dimostrata la validità scientifica della vivisezione, molti ricercatori e la maggioranza dei mezzi di comunicazione di massa hanno sempre enfatizzato le "prodigiose" scoperte ottenute grazie alle cavie da laboratorio, dimenticando però, spesso, di verificare se tali risultati erano poi nel tempo confermati anche nella nostra specie. Così, non c'è nulla di più pericoloso di una bugia ripetuta molte volte da molte persone, peggio ancora se queste, godendo di stima sociale, sono considerate autorevoli. La storia e l'affidabilità della vivisezione potrebbero essere racchiuse proprio in questo concetto. E il pesante conto è pagato dagli animali, ma anche dai malati che sono illusi da notizie importanti solo per chi le diffonde. A noi tocca pagare il prezzo del rallentamento della ricerca provocato da un modello sperimentale che non poggia su basi scientifiche.
Chi sovvenziona e pratica la vivisezione?
Industrie chimico-farmaceutiche, cosmetiche, belliche, istituti pubblici e privati di ricerca, università. Anche grazie a generosi contributi dello Stato che permette l'immissione in commercio di migliaia di sostanze che si rivelano poi tossiche e nocive, riconosciute tali solo dopo mesi o anni a seguito dei danni provocati alla salute umana. Eppure, con la sperimentazione sugli animali, erano state garantite come innocue. L'attuale legge in vigore, la n. 116 del 1992, ha rivelato l'esistenza solo in Italia di più di 500 laboratori di sperimentazione animale. I controlli sono pressoché inesistenti, e nessuno, mai, va a sindacare sull'opportunità e "necessità" delle sperimentazioni autorizzate o notificate.
La vita degli animali cavia è scandita dai ritmi imposti dai ricercatori. Hanno spazi ristretti, solitamente non possono socializzare e per questo motivo vengono isolati dal loro simili, mangiano quando e come vogliono i ricercatori, spesso restano in stanze perennemente illuminate artificialmente e non vedono mai la luce del sole.
L'inizio dell'esperimento porta spesso gli animali ad un lungo calvario che termina con la morte. Nessuna specie viene risparmiata: topi, ratti, conigli, uccelli, pesci, ma anche cani, gatti, scimmie, bovini e cavalli. Secondo i dati ufficiali in Italia ogni anno vengono vivisezionati più di 1.000.000 di animali, in Gran Bretagna circa 3.000.000, negli USA 20.000.000, nel mondo 300.000.000/400.000.000. Si compiono esperimenti nelle Università, negli ospedali, in Istituti di ricerca pubblici e privati (ad esempio associazioni per la ricerca delle più svariate malattie), nelle industrie di ogni genere. Tutti i prodotti, prima di essere commercializzati devono, per legge, essere testati sugli animali: farmaci, cosmetici, pesticidi, ma anche olio per i motori delle macchine, additivi alimentari, prodotti per l'igiene della casa, inquinanti ambientali, alcol e tabacco e molti altri. E' sufficiente questa osservazione per capire l'entità del fenomeno.
Le modalità con cui vengono compiuti gli esperimenti sono le più svariate: gli animali sono avvelenati, ustionati, accecati, shockati, affamati, mutilati, congelati, decerebrati, schiacciati, sottoposti a ripetute scariche elettriche attraverso elettrodi conficcati nel cervello e infettati con qualsiasi tipo di virus o batterio, anche quelli che non colpiscono gli animali, come il Treponema Pallidum per la sifilide o l'HIV per l'AIDS. Per non disturbare i ricercatori a volte gli animali sono stati persino devocalizzati, ossia gli sono state tolte le corde vocali in modo da impedirgli di urlare. Comunque, secondo i dati britannici, che sono gli unici al mondo ad essere piuttosto attendibili, nel 70% circa degli esperimenti gli animali non vengono anestetizzati e nel 30% rimanente, solo ad una parte viene somministrato almeno qualche antidolorifico.
Insomma vivisezione vuol dire rendere gli animali oggetti da utilizzare a proprio piacere e per i propri scopi, ignorando la loro sofferenza e il loro diritto ad essere rispettati.
Ho evitato di postare foto troppo forti, ma nei link sotto potrete trovare una varietà di foto oscene, raccapriccianti ma illuminanti sul lato sadico dell'uomo. Prendete coscienza che i primi sovvenzionatori di questo sterminio siamo noi quando compriamo prodotti di multinazionali che praticano direttamente o indirettamente la vivisezione!!!!!! SVEGLIAMOCI e diciamo NO ALLA VIVISEZIONE semplicemente boicottando i marchi che la praticano.
Aziende che eseguono test su animali:
GRUPPO MARS
cibo per cani Chappi, Pedigree, Cesar, Royal Canin (tutta la linea).
cibo per gatti Kitekat, Catsan (sabbia), Royal Canin (tutta la linea), Frolic, Whiskas, Sheba.
GRUPPO COLGATE PALMOLIVE:
Hill's Science Diet, Hill's Prescription Diet.
GRUPPO PROCTER & GAMBLE:
Iams, Eukanuba.
GRUPPO NESTLÈ:
Cani: Alpo, Felix, Friskies, Mighty dog, Pro Plan, Purina ONE, Purina, veterinary diets.
Gatti: Alpo, Friskies (Gourmet), Purina ONE, Pro Plan.
Questesono solo alcune aziende ASSASSINE, date un occhio a questo LINK e sbalorditevi.
LINK di approfondimento:
http://www.oipaitalia.com/fotografie/vivisezione.htm ( immagini e filmati )
http://www.novivisezione.org/
http://www.italiacivile.it/Default.aspx#s_id=9&sc_id=3
www.infolav.org/
Ci sono altre decine di siti web sull'argomento spetta solo a voi muovervi e informarvi di più.
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