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venerdì 21 novembre 2008

Vittorio, Andrew, Darlene LIBERI

Nella mattinata del 18 novembre sono stati arrestati dalle forze israeliane 14 pescatori palestinesi e 3 attivisti Vittorio Arrigoni, Andrew Muncie, Darlene Wallach.
I pescherecci su cui si trovavano sono stati attaccati a colpi di arma da fuoco da parte della marina israeliana che li ha circondati e sequestrati.
In una telefonata di Vittorio alla famiglia egli dice che nel trasferimento dai pescherecci alle navi da guerra israeliane sono stati colpiti con le pistole elettriche e lasciati immersi in acqua per mezz'ora.(informazioni prese dal blog Comunità Comuniste)

"Quindici pescatori palestinesi e tre attivisti sono stati arrestati al largo di Gaza dalla Marina israeliana. Stavano pescando a sette miglia dalla costa di Deir Al Balah, all'interno dei limiti dettati dagli accordi di Oslo del 1994.

I pescatori e gli osservatori sui diritti umani sono stati trasferiti da tre diverse imbarcazioni sulle navi da guerra israeliane. Secondo testimoni di parte palestinese, le tre imbarcazioni sono state viste dirigersi a nord, scortate dagli israeliani.

I tre attivisti sono Andrew Muncie, scozzese, l'americana Darlene Wallach e l'italiano Victor Arrigoni. Le rispettive ambasciate a Tel Aviv sono state contattate e sono a conoscenza della situazione. (traduzione del testo integrale preso da L'orizzonte degli Eventi)

Questo è l'artefatto ora veniamo al resoconto della situazione a distanza di giorni:

Ad oggi Vittorio(autore del blog Guerrilla Radio), Andrew e Darlene sono ancora nella prigione Maasiyahu di Ramle, dove sono stati trasferiti ieri mattina.
Sono riuscita a parlare con Vik qualche ora fa sul telefono di un suo compagno di prigionia appena conosciuto ma molto generoso.
Vik sta bene, ovviamente per quanto possibile viste le circostanze.
Gli ho ovviemente fatto sapere del supporto che sta circondando questa vicenda e saperlo è stato come un'iniezione di forza e determinazione ulteriore per lui.
Ieri ha parlato sia col console che con un avvocato. L'avvocato non gli ha fatto una buonissima impressione, gli è parso un pò 'mollaccione', ma è l'assistente di quella che dovrebbe essere la loro avvocatessa ufficiale e che speriamo
prenda direttamente in mano la situazione.
Il console gli ha portato dei vestiti, ha ascoltato il racconto di come sono andate le cose martedì e non ha, per ora, fatto molto di più.
Questa mattina dovrebbe reincontrarlo. Si sta interessando della vicenda anche Secondo Protocollo (www.
secondoprotocollo.org) che è direttamente in contatto con la Dott.ssa Ermellin, responsabile della Direzione Generale Italiani all'Estero.
Oggi dovrebbero esserci i primi interrogatori per Vik e Andrew e il secondo per Darlene che, a quanto pare, è già stata ascoltata ieri.
Vik e gli altri hanno avuto solo ieri pomeriggio la conferma del rilascio dei 15 pescatori e fino a quel momento hanno sostenuto uno sciopero della fame.
Quanto all'espulsione Vik non ha preso una posizione precisa; vuole ascoltare quale potrebbe essere il suggerimento dell'ISM e poi compiere una scelta coerente con quella della ONG.
Qualcuno all'interno dell'ISM e del Free Gaza Movement suggeriva la possibilità per Vik e gli altri di farsi mandare a Londra dal momento che in questo momento il Regno Unito è l'unico che sta dando a quanto accaduto il rilievo che merita.(informazioni prese dal blog Il Russo)

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