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sabato 15 novembre 2008

Saluto i Lettori

Ciao a tutti/e i lettori del mio blog. Che ne pensate di quello che scrivo?
Io uso Google Analystics per vedere quanti lettori ospito e devo dire che ci siete e state crescendo! Questo mi fa piacere però noto che passate leggete ma non interagite, avrei immenso piacere sapere cosa pensate dei miei articoli. Discutere con voi sugli argomenti e come affrontarli è per me il nuovo obbiettivo da raggiungere e per questo vi scrivo questa "lettera" che vi chiede di collaborare con me per crescere insieme.

GRAZIE PER LEGGERE QUELLO CHE HO DA DIRVI !!! PARTECIPATE ATTIVAMENTE AL BLOG.

giovedì 13 novembre 2008

VERGOGNA ANCORA UNA VOLTA

ASSOLUZIONE VERGOGNOSA PER I FATTI DELLA DIAZ A GENOVA!!!!
NULLA DI NUOVO SOTTO AL SOLE MA ANCORA PER QUANTO CI FAREMO METTERE I PIEDI IN TESTA QUANTI ANCORA DEVONO MORIRE ESSERE TORTURATI VESSATI UMILIATI PERCHè I NOSTRI MALEDETTI CERVELLI RI INCOMINCINO A FUNZIONARE E A RIBELLARSI A QUESTO ASSURDO MODO DI VIVERE??

ESPRIMO INDIGNAZIONE PER QUESTO COME PER TUTTI GLI ALTRI PROCESSI ANDATI A VUOTO CHE RIGUARDANO IL POTERE CONTRO IL POPOLO.

lunedì 10 novembre 2008

La CARNE alimento TRUFFA





Per la maggior parte degli umani, specialmente per quanti vivono nelle moderne comunità urbane e suburbane, la forma più diretta di contatto con gli animali non umani è a tavola: li mangiamo. Questo semplice fatto è la chiave del nostro atteggiamento nei confronti di altri animali, ed è anche la chiave di svolta di questi nostri atteggiamenti. L’uso ed abuso di animali allevati per essere mangiati è di gran lunga superiore, nel numero degli animali coinvolti, a qualsiasi altro tipo di maltrattamento. Ogni anno negli Stati Uniti centinaia di milioni di bovini, suini e ovini vengono allevati e macellati e per il pollame le cifre si avvicinano ai tre miliardi (significa che circa 5.000 uccelli – principalmente polli – vengono macellati mentre voi leggete questa pagina). È qui, sulle nostre tavole e nei supermercati del nostro quartiere o dal macellaio, che possiamo entrare in diretto contatto con il più intenso sfruttamento di altre specie mai esistito.In termini di stretta logica, forse, avere compassione per gli animali e gustarli a tavola non sono due atteggiamenti contraddittori. Se una persona è contraria alle sofferenze inflitte agli animali, ma non ad una loro uccisione “indolore”, potrebbe comportarsi coerentemente mangiando animali vissuti senza sofferenza e macellati velocemente e in modo indolore. Ma non è possibile, praticamente e psicologicamente, essere preoccupati per la sorte degli animali e continuare a mangiarli, e pretendere di essere coerenti. Se accettiamo di togliere la vita ad un altro essere vivente solo per soddisfare il nostro desiderio di un particolare cibo, allora quell’essere non è altro che un semplice mezzo per raggiungere i nostri obiettivi. Col tempo, arriveremo a considerare maiali, bovini e polli come cose che possiamo usare, anche se proviamo per loro una forte compassione; e quando ci accorgeremo che per continuare ad avere un'offerta di corpi di questi animali ad un prezzo abbordabile dovremo modificare anche solo minimamente le loro condizioni di vita, non saremo in grado di giudicare troppo criticamente queste modifiche. Gli allevamenti in batteria non sono altro che l’applicazione della tecnologia all’idea che gli animali non sono altro che mezzi per ottenere i nostri scopi. Siamo attaccati alle nostre abitudini alimentari, e non è facile modificarle. Ci conviene convincere noi stessi che il nostro interesse per gli altri animali non comporta il fatto che smettiamo di mangiarli. Nessuna persona abituata a mangiare carne può giudicare senza preconcetti se un animale sia stato allevato o meno in condizioni dolorose. Brani tratti dal
libro ANIMAL LIBERATION di Peter Singer prese dal sito http://www.ivu.org/italian/

L'impatto di quella che appare come una modesta rinuncia sarebbe notevole, più di quello che i non addetti ai lavori possono pensare: l'allevamento di bestiame, infatti, è responsabile del 18% delle emissioni complessive di gas serra, molto più del settore trasporti cui è attribuito il 13%. E, se per molte persone rinunciare all'auto può diventare molto problematico, scegliere insalata, frutta e verdura almeno una volta ogni sette giorni è decisamente più fattibile. E anche più conveniente per l'ambiente. I numeri parlano chiaro: la produzione di un chilogrammo di carne causa emissioni equivalenti a 36,4 kg di anidride carbonica. L'allevamento e il trasporto di animali inoltre richiede, per ogni chilo di carne, la stessa energia necessaria per mantenere accesa una lampadina da 100 watt per quasi tre settimane. E il bestiame è una fonte diretta di metano, 23 volte piu dannoso dell'anidride carbonica, prodotto naturalmente dai processi digestivi degli animali da allevamento. Brani tratti dall'appello di Pachauri, presidente dell'IPCC, premio Nobel per la pace 2007 con Gore, dal titolo " Rinunciare una volta alla settimana avrebbe un impatto notevole " presi dal sito http://www.repubblica.it/

Ormai il 99% degli allevamenti sono intensivi: gli animali vengono allevati in spazi ristrettissimi, senza mai la possibilità di uscire alla luce del sole. Ogni tanto si vedono delle vacche al pascolo, è vero, ma sono solo quell'1% di animali più "fortunati" che vengono trattati meno peggio. Anche a questi tocca, comunque, la stessa fine degli altri: il macello. Lì, vengono ammazzati senza pietà , senza alcun sentimento di compassione, senza sentire che si tratta di esseri senzienti. Sono solo "capi" da abbattere.I macelli sono sempre nascosti alla vista del pubblico: per potersi nutrire di animali, le persone devono allontanare il pensiero della loro uccisione, ci deve essere separazione tra l'immagine dell'animale vivo nella "fattoria" (che oggi ormai non esiste quasi più ed è sostituita dagli allevamenti intensivi) e la sua carne da infilzare con la forchetta.
Inoltre, negli allevamenti intensivi gli animali vengono imbottiti di farmaci, per cercare di scongiurare le malattie causate dallo stress da sovraffollamento e dalla debolezza congenita di questi animali, frutto di manipolazioni genetiche che danno luogo ad animali "iperproduttivi", ma che si ammalano molto facilmente. Ad esempio, negli allevamenti di maiali, quando gli animali sono mantenuti sul grigliato, l'aria dei capannoni è caratterizzata da un eccesso di ammoniaca ed altri gas, che rappresenta un fattore irritante per le mucose delle vie respiratorie, che determina uno stato di continua irritazione e a volte porta a forme polmonari o bronchiali più gravi, per cui la somministrazione di farmaci deve essere continua. Se ciascuno dovesse ammazzare da sé gli animali che mangia, sicuramente molti di loro avrebbero salva la vita.
Negli animali si concentrano i pesticidi usati per la coltivazione dei vegetali che formano il loro mangime: si è stimato che negli USA l'80% dei pesticidi e fertilizzanti viene utilizzato per la coltivazione dei vegetali (cereali, semi oleosi e proteaginose) destinati all'alimentazione degli animali d'allevamento. Questo implica che i pesticidi e i fertilizzanti si ritrovino "concentrati" nella carne degli animali, e quindi chi si ciba di carne è costretto a ingerirne molti di più rispetto a quanto accadrebbe se consumasse direttamente i vegetali. Quando i mangimi contengono panelli di olii esausti, o sostanze ancora più tossiche, il rischio è maggiore, come è accaduto, ad esempio, nella vicenda dei polli alla diossina, in cui questa sostanza era contenuta nei mangimi degli animali.
E' del luglio 2002 la notizia che gli allevatori olandesi hanno voluto distruggere 50 mila maiali perché i test per controllare se i mangimi sono stati contaminati da un ormone vietato sarebbero costati troppo. Molti allevamenti olandesi hanno ricevuto partite di carne contaminata con medrossi-progesterone-acetato (Mpa), un ormone che mette a rischio la fertilità dell'uomo e che in Europa viene usato solo a scopi terapeutici. Questa volta le sostanze illegali sono state scoperte (e chi ne fa le spese sono sempre gli animali), quante altre volte invece non si scoprono (e ne fanno quindi le spese gli animali, e i consumatori)?
Supponiamo per assurdo che tutto quello scritto sui medicinali non sia vero che tutti gli allevatori siano eticamente puliti, siamo sicuri che l ' uomo sia carnivoro?
Il complesso degli studi nutrizionali dimostra che per prevenire e curare le più comuni e gravi patologie degenerative tipiche dei paesi industrializzati occorre cambiare dieta, limitando di molto, o escludendo del tutto, i prodotti di origine animale. Le proteine, che comunemente si pensa essere presenti soprattutto nella carne, si trovano in quantità uguale nei vegetali come legumi, cereali integrali, verdure, semi e noci; le proteine della soia sono, nutrizionalmente parlando, equivalenti a quelle animali.
Le patologie cardiovascolari, neoplastiche e l'obesità sono in diretta relazione con l'eccessivo consumo di grassi, in particolare di grassi saturi, che fanno depositare il colesterolo nei vasi arteriosi, causando danni irreparabili all'organismo umano. I prodotti di origine animale sono ricchi di questi grassi, mentre i vegetali ne sono poverissimi. Un cospicuo numero di studi epidemiologici dimostra che un'alimentazione priva di alimenti di origine animale è la più confacente alle esigenze dell'organismo umano e numerose pubblicazioni hanno accertato come - grazie all'abbondante introduzione di vitamine, minerali, fibre, carboidrati complessi, oligoelementi, biostimoline e molte altre sostanze sinergiche - nelle persone che si alimentano in questo modo sia considerevolmente minore l'incidenza di gravi patologie quali tumori, ipertensione, arteriosclerosi, infarto, ictus, diabete, obesità, osteoporosi, calcoli e altre patologie che costituiscono le principali cause di malattia e mortalità nei paesi industrializzati.

Questo e molto altro c'è da scoprire quindi ATTIVATEVI!!!!!!!

LINK:
http://www.saicosamangi.info/index.html sito da cui ho attinto BELLISSIMO!!!!
http://web.tiscali.it/vitasenzacarne/
http://beppegrillo.meetup.com/2/messages/boards/thread/5537559 campagna boicottaggio gruppo Cremonini
http://bloodyroom.forumcommunity.net/?t=18584321 campagna boicottaggio McDonald
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90225,00.html puntata di REPORT sul mercato della carne del 2005-2006

Tutte le informazioni sono pubbliche tutti i nomi sono noti ognuno di noi può accedere a queste notizie e diffonderle FATELO!!

domenica 9 novembre 2008

SPERIMENTAZIONE ANIMALE vivisezione


La sperimentazione sugli animali (o sperimentazione animale) è la sperimentazione a scopo di studio e ricerca su animali da laboratorio per esempio in ambito, farmacologico, fisiologico, fisiopatologico, biomedico e biologico. A seconda del contesto, gli esperimenti sugli animali possono avere natura molto diversa. I test più diffusi consistono nell'indurre su un campione animale specifiche patologie e verificare la reazione a farmaci e ad altre pratiche terapeutiche. Agli animali possono essere per esempio inoculate sostanze chimiche, batteri o virus, possono essere effettuate mutilazioni; possono essere esposti a radiazioni e così via. La tecnica generale della sperimentazione sugli animali viene spesso indicata erroneamente con il termine vivisezione che strettamente parlando si applicherebbe solo alle sperimentazioni che coinvolgono la dissezioni o operazioni chirurgiche su animali.



Malg
rado non sia mai stata dimostrata la validità scientifica della vivisezione, molti ricercatori e la maggioranza dei mezzi di comunicazione di massa hanno sempre enfatizzato le "prodigiose" scoperte ottenute grazie alle cavie da laboratorio, dimenticando però, spesso, di verificare se tali risultati erano poi nel tempo confermati anche nella nostra specie. Così, non c'è nulla di più pericoloso di una bugia ripetuta molte volte da molte persone, peggio ancora se queste, godendo di stima sociale, sono considerate autorevoli. La storia e l'affidabilità della vivisezione potrebbero essere racchiuse proprio in questo concetto. E il pesante conto è pagato dagli animali, ma anche dai malati che sono illusi da notizie importanti solo per chi le diffonde. A noi tocca pagare il prezzo del rallentamento della ricerca provocato da un modello sperimentale che non poggia su basi scientifiche.
Chi sovvenziona e pratica la vivisezione?
Industrie chimico-farmaceutiche, cosmetiche, belliche, istituti pubblici e privati di ricerca, università. Anche grazie a generosi contributi dello Stato che permette l'immissione in commercio di migliaia di sostanze che si rivelano poi tossiche e nocive, riconosciute tali solo dopo mesi o anni a seguito dei danni provocati alla salute umana. Eppure, con la sperimentazione sugli animali, erano state garantite come innocue. L'attuale legge in vigore, la n. 116 del 1992, ha rivelato l'esistenza solo in Italia di più di 500 laboratori di sperimentazione animale. I controlli sono pressoché inesistenti, e nessuno, mai, va a sindacare sull'opportunità e "necessità" delle sperimentazioni autorizzate o notificate.
La vita degli animali cavia è scandita dai ritmi imposti dai ricercatori. Hanno spazi ristretti, solitamente non possono socializzare e per questo motivo vengono isolati dal loro simili, mangiano quando e come vogliono i ricercatori, spesso restano in stanze perennemente illuminate artificialmente e non vedono mai la luce del sole.
L'inizio dell'esperimento porta spesso gli animali ad un lungo calvario che termina con la morte. Nessuna specie viene risparmiata: topi, ratti, conigli, uccelli, pesci, ma anche cani, gatti, scimmie, bovini e cavalli. Secondo i dati ufficiali in Italia ogni anno vengono vivisezionati più di 1.000.000 di animali, in Gran Bretagna circa 3.000.000, negli USA 20.000.000, nel mondo 300.000.000/400.000.000. Si compiono esperimenti nelle Università, negli ospedali, in Istituti di ricerca pubblici e privati (ad esempio associazioni per la ricerca delle più svariate malattie), nelle industrie di ogni genere. Tutti i prodotti, prima di essere commercializzati devono, per legge, essere testati sugli animali: farmaci, cosmetici, pesticidi, ma anche olio per i motori delle macchine, additivi alimentari, prodotti per l'igiene della casa, inquinanti ambientali, alcol e tabacco e molti altri. E' sufficiente questa osservazione per capire l'entità del fenomeno.
Le modalità con cui vengono compiuti gli esperimenti sono le più svariate: gli animali sono avvelenati, ustionati, accecati, shockati, affamati, mutilati, congelati, decerebrati, schiacciati, sottoposti a ripetute scariche elettriche attraverso elettrodi conficcati nel cervello e infettati con qualsiasi tipo di virus o batterio, anche quelli che non colpiscono gli animali, come il Treponema Pallidum per la sifilide o l'HIV per l'AIDS. Per non disturbare i ricercatori a volte gli animali sono stati persino devocalizzati, ossia gli sono state tolte le corde vocali in modo da impedirgli di urlare. Comunque, secondo i dati britannici, che sono gli unici al mondo ad essere piuttosto attendibili, nel 70% circa degli esperimenti gli animali non vengono anestetizzati e nel 30% rimanente, solo ad una parte viene somministrato almeno qualche antidolorifico.
Insomma vivisezione vuol dire rendere gli animali oggetti da utilizzare a proprio piacere e per i propri scopi, ignorando la loro sofferenza e il loro diritto ad essere rispettati.
Ho evitato di postare foto troppo forti, ma nei link sotto potrete trovare una varietà di foto oscene, raccapriccianti ma illuminanti sul lato sadico dell'uomo. Prendete coscienza che i primi sovvenzionatori di questo sterminio siamo noi quando compriamo prodotti di multinazionali che praticano direttamente o indirettamente la vivisezione!!!!!! SVEGLIAMOCI e diciamo NO ALLA VIVISEZIONE semplicemente boicottando i marchi che la praticano.

Aziende che eseguono test su animali:

GRUPPO MARS
cibo per cani Chappi, Pedigree, Cesar, Royal Canin (tutta la linea).
cibo per gatti Kitekat, Catsan (sabbia), Royal Canin (tutta la linea), Frolic, Whiskas, Sheba.
GRUPPO COLGATE PALMOLIVE:
Hill's Science Diet, Hill's Prescription Diet.
GRUPPO PROCTER & GAMBLE:
Iams, Eukanuba.
GRUPPO NESTLÈ:
Cani: Alpo, Felix, Friskies, Mighty dog, Pro Plan, Purina ONE, Purina, veterinary diets.
Gatti: Alpo, Friskies (Gourmet), Purina ONE, Pro Plan.

Questesono solo alcune aziende ASSASSINE, date un occhio a questo LINK e sbalorditevi.

LINK di approfondimento:
http://www.oipaitalia.com/fotografie/vivisezione.htm
( immagini e filmati )
http://www.novivisezione.org/
http://www.italiacivile.it/Default.aspx#s_id=9&sc_id=3

www.infolav.org/

Ci sono altre decine di siti web sull'argomento spetta solo a voi muovervi e informarvi di più.