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mercoledì 10 dicembre 2008

Grecia Aggiornamento situazione scontri


Siamo ormai al quarto giorno di proteste e scontri in Grecia, particolare attenzione per le manifestazioni di oggi, indette prima dell'omicidio, contro il governo ed ora anche contro la violenza delle forze dell'ordine.
Nel giorno 8/12 gli scontri con la polizia hanno coinvolto tutta la Grecia da Patrasso a Kavala, fino a Creta e Corfù. A Salonicco, in particolare, centinaia di studenti hanno attaccato negozi e un commissariato di polizia. Manifestazioni anche di fronte all’ambasciata di Grecia a Londra, con tre arresti.
Nel giorno 9/12 si sono svolti i funerali del ragazzo ucciso Alexis Grigoropulos, inizialmente molta tensione ma nessun contatto ma poi sono iniziati gli scontri che sono andati avanti per tutta la notte.
Le forze dell’ordine restano al centro delle polemiche. Amnesty International accusa la polizia greca di ricorrere in maniera sproporzionata e illegale alla forza. Intanto aumenta il numero delle persone arrestate: ormai più di 200 dall’inizio dei disordini. Dopo la breve parentesi di calma durata solo il tempo dei funerali del quindicenne ucciso sabato, le proteste sono ricominciate, nella capitale, a Salonicco, Patrasso e in altre città della penisola ellenica.
Nel frattempo, il governo in difficoltà non sa che pesci prendere. Incalzato dalla sinistra, a partire dai socialisti del Pasok, che ne chiedono le dimissioni, per tutta la giornata di ieri Karamanlis ha tentato di ottenere il via libera da tutte le forze per la linea dura nei confronti dei manifestanti. Unica condizione per riuscire a uscire dall'empasse. «Faremo giustizia, ma isolate i violenti» ha detto il primo ministro, che ieri ha visto in separata sede il Presidente della repubblica Karolos Papoulias e tutti i leader dell'opposizione, compresi i comunisti. Il suo tentativo è chiaro. Il premier vuole avere il consenso di tutte le forze politiche per far applicare la mano dura. Già lunedì sera si era sparsa la voce, poi smentita dal portavoce governativo, che sarebbe stato dichiarato lo stato d'emergenza nel paese.

Insomma la situazione è particolarmente difficile anche perchè la protesta inizialmente partita dagli anarchici ora coinvolge studenti e società civile. La manifestazione di oggi 10/12 si sta svolgendo con sporadici scontri ma la sera potrebbe portare nuove azioni.
Davanti al palazzo di giustizia dove stavano portando il poliziotto che ha sparato per l'interrogatorio, alcuni ragazzi hanno inscenato una protesta con lancio di molotov contro il poliziotto stesso. Per altro oggi una prima perizia ha detto che il colpo è partito accidentalmente, mentre ieri dicevano che il proiettile è stato deviato.

ringrazio Essere Comunisti - Euronews - Sapervedere

Al prossimo aggiornamento.

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