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mercoledì 5 novembre 2008

ASCANIO CELESTINI



Ascanio Celestini, nato a Roma il 1 giugno 1972, è una delle voci più note del teatro di narrazione in Italia, scrittore e drammaturgo.
Si avvicina al teatro, verso la fine degli anni novanta subito dopo gli studi universitari in letttere con indirizzo antropologico, collaborando come atttore ad alcuni spettacoli del Teatro Agricolo O del Montevaso tra cui "giullarata dantesca (1996-1998), rilettura dell'inferno di Dante alla maniera dei comici dell'arte.
Celestini dopo queste esperienze con il Teatro Agricolo scrive ed interpreta, insieme all'attautore foggiano Gaetano Ventriglia, il suo primo spettacolo Cicoria. In fondo al mondo, Pasolini (1998). Lo spettacolo racconta di un padre (Celestini) ed un figlio (Ventriglia) che compiono un viaggio da Foggia a Roma, parlando e mangiando prodotti poveri come il pane e le cipolle, sullo sfondo di un mondo di delicata ma vitalistica poesia memore della lezione pasoliniana: un viaggio che si connota come iniziazione alla morte, attraverso i racconti che il padre rivolge al figlio.
Tra il 1998 ed il 2000 la sua prima fase artistica si concretizza con la composizione della trilogia Milleuno, sulla narrazione di tradizione orale; ne fanno parte Baccalà (il racconto dell'acqua), Vita Morte e Miracoli, La fine del Mondo (l'attore è accompagnato sul palco dai musicisti Matteo D'Agostino e Gianluca Zammerelli). In Milleuno Celestini rievoca un mondo pasoliniano dove la sofferenza del vivere viene riscattata da una sottile ironia. Ascanio ricrea la memoria orale degli ultimi, di chi vive ai margini di una grande città come Roma a metà del secolo scorso: una città che si sta trasformando sotto la cementificazione delle speculazioni edilizie e che, sempre più, assorbe e divora la campagna e con essa i riti e le credenze popolari.
Tra il 2000 e il 2001, nei locali dell'ex carcere nazista della capitale, ha presentato Radio Clandestina, un racconto ispirato al libro di Alessandro Portelli, L'ordine è già stato eseguito (Premio Viareggio 1999), in cui ha raccolto tutta la memoria orale legata all'eccidio delle Fosse Ardeatine del 24 marzo 1944. , cui seguono Cecafumo (2002), montaggio di fiabe della tradizione popolare italiana riviste, destrutturate e rimontate, tradotte e "tradite", per un pubblico di ragazzi e adolescenti; Fabbrica (2002), narrazione in forma di lettera sulla vita operaia, attraverso tre generazioni di lavoratori, dalla fine del XIX secolo alla dismissione industriale degli anni '80-'90; Scemo di guerra. 4 giugno 1944 (2004), sulle vicende personali del padre dell'attautore, sullo sfondo drammatico dell'ingresso degli americani a Roma e, quindi, del secondo conflitto mondiale; La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico (2005), sull'istituzione del manicomio e sulle manie dell'odierna società dei consumi.
Ha scritto anche Le nozze di Antigone (2003), interpretato dall'attrice Veronica Cruciani.






I suoi spettacoli sono fatti di storie raccontate e sono preceduti da un lavoro di raccolta di materiale lungo e approfondito. L'attore-autore fa quindi da filtro, con il suo racconto, fra gli spettatori e i protagonisti dello spettacolo. L'attore in scena rappresenta sé stesso, anche quando parla in prima persona: è qualcuno che racconta una storia. I movimenti dell'attore sulla scena sono ridotti al minimo e la comunicazione si svolge attraverso le capacità di affabulazione. Il ritmo vocale è rapido e quasi senza pause, la scenografia elementare.
Nell'opera di Celestini la Storia con la S maiuscola si mescola sempre con micro-storie e vicende personali, mentre l'irruzione del Fantastico connota il suo lavoro come marcatamente popolare.

Scrive su Viaggi della Memoria, una rubrica di Viaggi, il supplemento de la Repubblica, nella quale racconta, in maniera spesso surreale, i luoghi che conosce attraverso le sue tournée.
Dal 2001 ha scritto e interpretato diverse trasmissioni radiofoniche per Rai Radio Tre, tra cui Milleuno, racconti minonti buffonti e quattro edizioni di Bella Ciao.
Dal 2006 partecipa alla trasmissione Parla con me.
Quasi tutti i suoi spettacoli sono diventati libri, ma in particolare Storie di uno scemo di guerra (premio Bagutta, Fiesole e radio3-Fahrenheit) e La pecora nera (premio Anima) nascono come veri e propri romanzi.
Nel 2006 partecipa al film "mio fratello è figlio unico".
Nel 2007 gira il documentario Parole Sante che racconta la vicenda di un collettivo autorganizzato di lavoratori precari (precariAtesia) nel più grande call center italiano (Atesia, situato a Cinecittà).
Contemporaneamente esce il suo primo disco, anch'esso intitolato Parole Sante, dove sono raccolte le canzoni presenti negli spettacoli, nel documentario e alcuni inediti.
Nell'agosto del 2008 partecipa come unico autore italiano al progetto "Traits d'union" presentato al festival internazionale La Mousson d'été con il testo "Fabbrica" (già messo in scena in Belgio e Portogallo).

GRAZIE ASCANIO !!!!!!!!

http://www.ascaniocelestini.it/pages/index.php
(il suo sito)
http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale





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